Iperplasia prostatica benigna (IPB)

Le linee guida EAU e AUA 2026 in sintesi.

In breve, per i pazienti

L'iperplasia prostatica benigna (IPB) è l'ingrossamento non tumorale della prostata che, con l'età, può rendere difficile urinare: getto debole, urgenza, necessità di alzarsi la notte. Le linee guida più recenti sottolineano che i disturbi urinari possono avere anche altre cause e che la terapia va scelta insieme al paziente.

  • La valutazione comprende un questionario sui sintomi, il diario minzionale, la visita con esplorazione rettale, l'esame delle urine, la flussometria, l'ecografia per misurare il residuo e il volume della prostata.
  • Con disturbi lievi e poco fastidiosi bastano consigli sullo stile di vita e controlli periodici.
  • I farmaci (alfa-litici, inibitori della 5-alfa-reduttasi, tadalafil, farmaci per la vescica iperattiva) vengono scelti in base ai sintomi e alle dimensioni della prostata, anche in combinazione.
  • Se i farmaci non bastano o compaiono complicanze (ritenzione, infezioni, calcoli, sangue nelle urine) si ricorre alla chirurgia: oltre alla classica TURP, oggi sono disponibili l'enucleazione laser (HoLEP, ThuLEP), la vaporizzazione laser e tecniche che possono preservare l'eiaculazione, come Aquablation e Urolift.

Per i colleghi – EAU 2026 (Non-neurogenic Male LUTS)

Valutazione

  • Anamnesi completa (anche sessuale), questionario sintomi validato, esame obiettivo con ER, esame urine, residuo post-minzionale forte; diario minzionale di almeno 3 giorni, in particolare per la nicturia forte.
  • PSA solo se modifica la gestione, previo counselling forte; funzionalità renale se sospetta compromissione o prima della chirurgia forte.
  • Uroflussometria prima di terapia medica o invasiva forte; ecografia prostatica prima della chirurgia forte.
  • Studio pressione/flusso solo in casi selezionati (es. dopo fallimento chirurgico, età < 50 o > 80 anni, Qmax > 10 mL/s) debole; i test non invasivi non sostituiscono l'urodinamica per la diagnosi di ostruzione forte.
  • Novità 2026: nuova sezione sulla valutazione del tumore prostatico nel paziente con LUTS, nuova sezione sulla disfunzione minzionale del giovane adulto e nuovo algoritmo per l'ipoattività detrusoriale.

Terapia conservativa e medica

  • Vigile attesa con educazione e controlli nei LUTS lievi-moderati poco fastidiosi; consigli sullo stile di vita prima o insieme a qualsiasi terapia forte.
  • Alfa-litici nei LUTS moderati-severi forte; 5-ARI se volume > 40 mL e rischio di progressione forte; PDE5-inibitori con o senza disfunzione erettile forte.
  • Antimuscarinici e β3-agonisti per i sintomi della fase di riempimento forte; antimuscarinici da evitare con residuo > 150 mL debole.
  • Combinazioni: alfa-litico + 5-ARI con volume > 40 mL forte; alfa-litico + antimuscarinico o β3-agonista per sintomi di riempimento persistenti debole.
  • Serenoa repens (estratto esanico) in chi vuole evitare effetti sulla sfera sessuale, informando che il beneficio è modesto debole.

Chirurgia

  • TURP mono- o bipolare: standard per volumi 30–80 mL forte; TUIP per prostate < 30 mL senza lobo medio forte.
  • Enucleazione: HoLEP come alternativa a TURP e adenomectomia forte; ThuLEP e enucleazione bipolare come alternative debole; ThuLEP preferibile nei pazienti in terapia anticoagulante/antiaggregante debole. Adenomectomia a cielo aperto per volumi > 80 mL se non disponibile l'enucleazione endoscopica forte.
  • Vaporizzazione: laser KTP/LBO (80–180 W) per volumi 30–80 mL forte, anche in pazienti in terapia antitrombotica debole; vaporesezione con laser a tullio (ThuVARP) come alternativa alla TURP debole.
  • Tecniche che preservano l'eiaculazione: Aquablation per volumi 30–80 mL forte; Urolift per volumi < 70 mL senza lobo medio forte, con tasso di ritrattamento più elevato rispetto alla TURP.
  • Embolizzazione delle arterie prostatiche: solo in centri con collaborazione urologo-radiologo interventista, con risultati inferiori alla TURP.
  • Non raccomandata l'iniezione intraprostatica di tossina botulinica forte.

AUA 2026

La nuova linea guida AUA sui LUTS attribuiti a IPB (7 maggio 2026) sostituisce l'edizione 2023. Contiene 62 raccomandazioni, suddivise in tre parti pubblicate sul Journal of Urology: valutazione, terapia medica, trattamento procedurale/chirurgico. Insiste sulla decisione condivisa con il paziente, sulla personalizzazione delle cure e sul fatto che i sintomi urinari possono avere cause diverse dall'ingrossamento prostatico. Dà ampio spazio alle tecniche mini-invasive più recenti.

Il contesto italiano

La SIU coordina, insieme ad AURO.it, SIA, SIUD, SIUrO e UrOP, la linea guida nazionale “Disturbi delle basse vie urinarie correlati all'iperplasia prostatica benigna”, registrata nel Sistema Nazionale Linee Guida dell'ISS e attualmente in fase di elaborazione. Sul sito SIU sono disponibili le linee guida EAU sui LUTS maschili. L'ultima linea guida AURO dedicata all'IPB (Auroline 8) risale al 2004 ed è oggi superata.

Fonti ufficiali

Sintesi a cura del Dott. Giovanni Casetta, aggiornata a ottobre 2026. Le raccomandazioni sono riassunte e tradotte liberamente: per l'applicazione clinica fa fede il testo ufficiale delle linee guida. Le informazioni non sostituiscono la visita specialistica. Legenda: forte debole = forza della raccomandazione EAU.