Tumore della vescica non muscolo-invasivo

Le linee guida EAU e AUA 2026 in sintesi.

In breve, per i pazienti

Il tumore della vescica “non muscolo-invasivo” (o superficiale) è limitato agli strati più interni della parete vescicale. È la forma più frequente alla diagnosi e, se curato e seguito correttamente, ha in genere una buona prognosi, ma tende a ripresentarsi: per questo i controlli nel tempo sono fondamentali.

  • Il primo passo è sempre la resezione endoscopica (TURB), che asporta il tumore e permette di stabilirne tipo e aggressività.
  • In base all'esame istologico il paziente viene inserito in un gruppo di rischio (basso, intermedio, alto, altissimo), che decide le cure successive.
  • Nei casi a basso rischio basta di solito una singola instillazione di chemioterapico in vescica subito dopo l'intervento; nei casi a rischio maggiore si eseguono cicli di instillazioni con chemioterapici o BCG (un vaccino che stimola le difese immunitarie della vescica).
  • Nei tumori ad altissimo rischio o che non rispondono al BCG può essere necessario discutere l'asportazione della vescica (cistectomia); sono in arrivo anche nuovi farmaci immunoterapici.
  • Per le piccole recidive di basso grado le linee guida 2026 accettano oggi strategie più leggere: sorveglianza attiva o trattamento ambulatoriale.

Per i colleghi – EAU 2026 (NMIBC: TaT1 e CIS)

Gruppi di rischio (WHO 2004/2016)

Fattori clinici aggiuntivi: età > 70 anni, tumori papillari multipli, diametro > 3 cm.

GruppoDefinizione
BassoTa LG/G1 primario senza CIS con al massimo uno dei fattori clinici; oppure T1 LG/G1 singolo < 3 cm, senza CIS, età ≤ 70 anni
IntermedioPazienti senza CIS non compresi negli altri gruppi
AltoT1 HG/G3 senza CIS; ogni CIS (incluso CIS primario puro); Ta LG/G2 o T1G1 con tutti e tre i fattori; Ta HG/G3 o T1 LG con ≥ 2 fattori; T1G2 con ≥ 1 fattore (salvo criteri di altissimo rischio)
AltissimoTa HG/G3 + CIS con tutti e tre i fattori; T1G2 + CIS con ≥ 2 fattori; T1 HG/G3 + CIS con ≥ 1 fattore; T1 HG/G3 senza CIS con tutti e tre i fattori. Inoltre: CIS dell'uretra prostatica, alcuni sottotipi istologici, invasione linfovascolare

TURB

  • TURB come procedura diagnostica e primo atto terapeutico, eseguita in modo sistematico (palpazione bimanuale, ispezione completa di uretra e vescica, resezione en bloc o frazionata, minima cauterizzazione) forte.
  • Referto istologico con sede, grado, stadio, invasione linfovascolare, sottotipi, CIS e presenza di detrusore forte.
  • Second-look TURB in caso di resezione incompleta, assenza di detrusore (eccetto Ta LG/G1 e CIS primario) e in tutti i T1 forte, entro 2–6 settimane debole.
  • Con citologia positiva e vescica endoscopicamente negativa: biopsie di mappaggio o guidate da PDD e studio delle sedi extravescicali (uro-TC, uretra prostatica) forte.

Terapia adiuvante per gruppo di rischio

  • Basso rischio: singola instillazione immediata di chemioterapico forte, entro 24 ore debole; da omettere in caso di perforazione o di sanguinamento che richiede irrigazione forte.
  • Rischio intermedio: chemioterapia endovescicale (schema ottimale non definito, non oltre 1 anno debole) oppure BCG a dose piena per 1 anno; scelta individualizzata forte.
  • Alto rischio: BCG a dose piena per 1–3 anni (induzione + mantenimento a 3, 6, 12, 18, 24, 30, 36 mesi) forte; discutere la cistectomia immediata forte.
  • Altissimo rischio: cistectomia radicale immediata, oppure BCG 1–3 anni nei pazienti che rifiutano o non sono candidabili forte.
  • Novità 2026: nei pazienti selezionati BCG-naïve ad alto/altissimo rischio, discutere benefici e rischi dell'aggiunta di sasanlimab o durvalumab al BCG con mantenimento forte, con cautela in attesa di dati maturi.

Fallimento del BCG

  • Utilizzare la definizione di malattia BCG-unresponsive forte; in questi pazienti la cistectomia radicale è lo standard forte.
  • Nei pazienti non candidabili o che rifiutano la cistectomia: strategie conservative (chemioterapia, chemio-ipertermia, EMDA, immunoterapia endovescicale o sistemica), preferibilmente in studi clinici debole. Nuove tabelle 2026 sulle opzioni per Ta/T1 papillari e per CIS.
  • Una recidiva di basso grado dopo BCG non è un fallimento del BCG: ripetere il BCG o passare alla chemioterapia endovescicale.

Recidive di basso grado

  • Folgorazione ambulatoriale delle piccole recidive Ta LG forte; sorveglianza attiva e/o chemioablazione in pazienti selezionati debole.

Follow-up

  • Basso rischio: cistoscopia a 3 mesi; se negativa a 12 mesi, poi annuale per 5 anni debole.
  • Intermedio (Ta LG): cistoscopia a 3 mesi, poi ogni 6 mesi per 2 anni, quindi annuale fino a 10 anni debole.
  • Alto/altissimo rischio: cistoscopia e citologia a 3 mesi, poi ogni 3 mesi per 2 anni, ogni 6 mesi fino a 5 anni, quindi annuale per tutta la vita; uro-TC annuale delle alte vie debole.
  • Nuovo nel 2026: tabella sul ruolo dei marcatori urinari nel follow-up e sezione sulle strategie di de-intensificazione.

AUA/SUO – emendamento 2026

L'American Urological Association e la Society of Urologic Oncology hanno pubblicato a settembre 2026 un emendamento con circa 40 raccomandazioni nuove o modificate (letteratura fino a dicembre 2025). I punti principali:

  • stratificazione del rischio rivista, con aggiornamento della terminologia anatomopatologica e dei sottotipi istologici;
  • nuove opzioni di preservazione vescicale per le recidive di basso grado: sorveglianza attiva, trattamento ambulatoriale e chemioablazione;
  • ruolo ampliato dei marcatori urinari per valutare la risposta e guidare il follow-up;
  • indicazioni specifiche per la malattia ad alto rischio con coinvolgimento dell'uretra prostatica;
  • raccomandazioni aggiornate su tempi, tecnica e obiettivi della TURB e della re-TURB;
  • discussione ampliata sulle terapie emergenti per la malattia BCG-unresponsive.

Il testo integrale delle raccomandazioni AUA è accessibile con registrazione su auanet.org.

Il contesto italiano

La SIU mette a disposizione sul proprio sito le linee guida EAU 2026 sul tumore vescicale non muscolo-invasivo, accanto alla propria edizione 2021. L'AURO non ha pubblicato aggiornamenti recenti su questo tema.

Fonti ufficiali

Sintesi a cura del Dott. Giovanni Casetta, aggiornata a ottobre 2026. Le raccomandazioni sono riassunte e tradotte liberamente: per l'applicazione clinica fa fede il testo ufficiale delle linee guida. Le informazioni non sostituiscono la visita specialistica. Legenda: forte debole = forza della raccomandazione EAU.